DIARIO DI UN CANE

cane_triste11Questo breve racconto l’ho ricevuto tramite mail, con le “classiche e noiose” catene di Sant’Antonio. A differenza della maggior parte di queste catene, questo racconto l’ho trovato interessante, quindi ho pensato di pubblicarlo. Ignoto il nome dell’autore. Non è mia intenzione impossessarmi delle proprietà intellettuali altrui, ma semplicemente condividerlo con tutti i visitatori… (buona lettura)!!!

DIARIO DI UN CANE

Settimana 1:

Oggi, è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in
questo mondo!

Mese 01

Mia mamma mi accudisce molto bene.. E’ una mamma esemplare.

Mese 02:

Oggi, sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha
detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova “famiglia
umana” si occupi così bene di me, come l’ha fatto lei.

Mese 04:

Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e m’interessa. Ci sono
parecchi bambini in casa; sono per me, dei “fratellini”. Siamo dei
monelli, mi tirano la coda e li mordo per giocare.

Mese 05:

Oggi, mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perchè ho fatto
“pipi” dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla.
Inoltre, dormo nella “riserva” ……..e non protestavo.!

Mese 12:

Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni
dicono che sono cresciuto più di quello che immaginavano.
Ah, come devono essere orgogliosi di me!

Mese 13:

Oggi mi sono sentito molto male. Il mio “fratellino” mi ha preso la
mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la volevo
riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l’ho
ferito senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso
quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d’occhio, che sono un
ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo.

Mese 15:

Tutto è diverso……..vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia
famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete.
Quando piove, non ho un tetto dove ripararmi.

Mese 16:

Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia
famiglia mi avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla
gioia. La mia coda si muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno
portato con loro per una passeggiata. Abbiamo preso la direzione
dell’autostrada e di colpo, si sono fermati. Hanno aperto la portiera
dell’auto e sono sceso tutto contento, credendo che stavamo per
trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perchè hanno
richiuso la portiera e sono partiti. ” Ehi, aspettate! mi state
dimenticando!………mi sono messo a correre dietro l’auto con tutte
le mie forze. La mia angoscia aumentava quando mi accorgevo che stavo
per svenire e…..non si fermavano: mi avevano dimenticato.

Mese 17:

Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa “mia”. Mi sento e
mi sono perso. Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi
guardano con tristezza e mi danno un pò da mangiare. Li ringrazio con
lo sguardo e dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi
adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono
solo “povero, piccolo cagnolino”, si sarà perso!!!!!!!!!

Mese 18:

Qualche giorno fà, sono passato davanti a una scuola e ho visto tanti
bambini e giovani come i miei “fratellini”. Mi sono avvicinato e un
gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per “vedere
chi aveva la mira migliore”. Una della pietre mi ha rovinato un
occhio e da quel giorno non ci vedo più, da quella parte.

Mese 19:

non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero
più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho
perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando
provo a trovare un piccolo riparo all’ombra.

Mese 20:

Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove
circolano le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro
in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo
soddisfatto dell’autista che si è addirittura buttato di lato per
schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l’anca.
Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi
sono issato con molta difficoltà, verso un pò d’erba ai lati della
strada.

Mese 21:

Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non
mi posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è
un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo. La gente passa,
nemmeno mi vedono, altri dicono “non ti avvicinare”. Sono quasi
incosciente, ma una forza strana mi fa aprire gli occhi……la
dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. Lei diceva” povero
piccolo cane, in che stato ti hanno ridotto”……con lei c’era un
signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto “mi dispiace,
cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle
sue sofferenze”. La signora gentile si è messa a piangere ma ha
approvato.

Non so come, ma ho mosso la coda e l’ho guardato, ringraziandolo per
aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura
della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perchè
fossi nato se nessuno mi voleva.

La soluzione non è di buttare un cane sulla strada ma di educarlo.
Non trasformare in un problema una compagnia fedele. Aiuta a fare
prendere coscienza e a mettere fine al problema dei cani abbandonati.

Copia ed invia questo testo a più persone che puoi.

Non ti costa niente, ma avrai dedicato un attimo del tuo tempo a un animale, agli animali che ci amano tanto senza chiedere nulla.